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GrazGoogle blocca tutti i siti del mondo dannosi Alle 15.45 del 31 gennaio 2009, Google, il più importante motore di ricerca del mondo, è completamente BLOCCATO da qualche tipo di bug che impedisce l’apertura di qualsiasi sito indicizzato al suo interno come potenzialmente DANNOSO.
Ogni
sito tramite ricerca da Google è IRRAGGIUNGIBILE, anche,
paradossalmente, Google stesso. L’intera rete mondiale è potenzialmente
“dannosa” ed irraggiungibile tramite motore di ricerca. Il mondo si ferma. Le prime scelte di Obama>
TEXT Le serie tv da non perdere quest’autunno /2HEROES attualmente: stagione 3, puntata 5 momento topico della serie: inizio della prima e terza stagione link di riferimento: http://www.nbc.com/Heroes/ Persone ordinarie scoprono di avere capacità straordinarie. Questo il claim della serie che al motto di “Salva la cheerleader, salva il mondo”, ha incantato milioni di fans in tutto il mondo negli anni passati. Dopo una seconda stagione fiacchissima e segnata dallo sciopero americano degli autori tv, è ripresa da poco in tutto il suo splendore. Colpi di scena continui e un sacco di azione per una trama intricata e dal ritmo serratissimo. Tutti (o quasi) i personaggi della serie hanno un superpotere, roba da fumetti o cartoni animati. Tutti, o quasi, non lo sanno sempre controllare, o lo usano in maniera inappropriata. Come Sylar, uno dei cattivi della serie, che è in grado di rubare i poteri degli altri Heroes e diventare potentissimo. O la bionda Claire, capace di rigenerarsi e guarire dalle ferite, o Nathan Petrelli, politico capace di volare. Riuscirà il dottor Suresh a capirne di più di queste mutazioni? Ce la farà la Compagnia a isolare i casi pericolosi di mutanti e salvare il mondo dalla catastrofe annunciata? Solo Hiro, capace di fermare lo spazio e il tempo, potrà fare qualcosa per impedire che tutto vada a rotoli. FRINGEattualmente: stagione 1, puntata 5 momento topico della serie: l’inizio di ogni puntata link di riferimento: http://www.fox.com/fringe/ Da J.J. Abrams, creatore di Alias e Lost, ecco una nuova serie sci-fi iniziata da pochissimo. Ingredienti di facile presa: crimini a sfondo scientifico e paranormale, un caso ogni puntata che si risolve al termine dei 50 minuti, apparentemente slegati ma con uno Schema di fondo stile complotto internazionale di cui si capisce poco niente, un po’ tanto X-Files, con delle spolveratine di Lost (i misteri non svelati e la colonna sonora sempre dell’eccellente Michael Giacchino). E poi FBI, uno scienziato pazzo esperto di ogni branca del sapere, in grado di costruire e procurarsi qualsiasi apparecchio ultrasofisticato in pochi minuti, un figlio geniale e scorbutico (ricordate Pacey di Dawson’s Creek? Lui.) che aiuta la giovane e rampante detective bruttina e intelligente con una relazione alle spalle con qualcuno che forse è implicato nella vicenda più di quanto si pensi, una losca mega corporation che finanzia ricerche strane e fattura miliardi di dollari e così via… Il pilot è qualcosa di terrificante per banalità e assurdità, poi le cose vanno meglio e tutto sommato intriga, per quanto non brilli per originalità e venga spiegato poco il filo logico con cui i casi vengono risolti. Se vi piacciono i misteri alla Superquark o alla Mulder e Scully avrete pane per i vostri denti. WORST WEEKattualmente: stagione 1, puntata 4 momento topico della serie: prima puntata link di riferimento: http://www.cbs.com/primetime/worst_week/ Se vi sono piaciuti i due blockbuster “Ti presento i miei” (2000) e “Mi presenti i tuoi?” (2004) è la serie che fa per voi. La recentissima season premiere è da lacrime agli occhi per comicità (davvero!), a seguire la serie è talvolta stupida o poco plausibile ma comunque sempre godibile e leggera per farsi due risate a discapito del povero protagonista e della sua bella ragazza, ospiti per una settimana a casa dei genitori di lei, ai quali dovranno riuscire a comunicare in qualche modo che la loro figliola è incinta e intendono sposarsi. Sempre che il nostro Paolino Paperino di turno la smetta di far danni e rimediare figuracce con il severo padre di lei (nel cui ruolo perfetto c’è l’attore che impersonava il padre di Neil Perry, studente e attore suicida ne L’Attimo fuggente). Facile pensare alla solita serie tv buffa, ma le risate ci sono sul serio e le situazioni gustosissime, al pari dei fratelli maggiori cinematografici. Le serie tv da non perdere quest’autunno - parte 1La tv? Chi la guarda più. Molto meglio ripiegare la sera su qualche serie tv americana,
genere che non ho mai conosciuto in tv da ragazzino, e di cui apprezzo
la bontà al tempo di internet, della condivisione e del passaparola su
questo e quello su blog e forum. Sono telefilm per modo di dire, e poco
hanno da spartire con le sitcom di italia1 o gli sceneggiati di rete4:
a volte si tratta di lungometraggi ottimamente scritti, che grazie al
tempo dilatato di cui dispongono, riescono a tenere l’attenzione per
diverse settimane stupendo per profilo dei personaggi, qualità della
regia e della sceneggiatura. Vanno in onda in America, e con ritardo di
qualche mese, sulle pay-tv italiane, tradotti in maniera tristarella,
per poi approdare sulle emittenti nazionali, infarcite di spot,
ritardi, spostamenti a tarda sera. Il consiglio, forse ovvio, è di seguire direttamente la programmazione americana sottotitolata, risalendo i torrenti della rete e pescando in giro qualcuno che offra traduzioni in cambio di un semplice grazie. Ciò detto, ecco alcuni personalissimi consigli per gli acquisti almeno fino al 2009, quando con il ritorno di Lost, non ci sarà più spazio per nessun’altro. DEXTERattualmente: stagione 3, puntata 4 momento topico della serie: finali di prima e seconda stagione link di riferimento: http://www.sho.com/site/dexter/home.do Dexter è un perito ematologo dell’FBI. Sulla scena del crimine analizza le tracce di sangue trovando elementi importanti per le indagini della scientifica. Dexter è un serial killer: secondo un codice d’onore insegnatogli dal padre, rende giustizia quando non c’è stata al momento giusto, uccidendo brutalmente e seviziando assassini, drogati, violenti stupratori e pervertiti, ladri e feccia dell’umanità. Dexter è un eroe moderno, che si libera dell’orrore del mondo a modo suo, essendo lui parte di un orrore che non può fermare, di un istinto animale che non riesce a controllare. Dexter è al contempo il buono e il cattivo, è un fidanzato premuroso ma timido, un fratello silenzioso ed affettuoso, un amico introverso ma cui portar rispetto. Tutti adorano Dexter, suo malgrado, e finirete con amarlo anche voi, immedesimandovi nei suoi pensieri continui (narrati a voce alta sempre sul filo del sarcasmo) o stringendo i denti nelle situazioni più delicate. Riuscirà Dexter a farla franca senza che nessuno scopra la sua doppia vita? Detta così suona banale ma non lo è per niente ed anzi il finale non è mai scontato. La prima stagione è tratta dal romanzo Darkly dreaming Dexter, di Jeff Lindsay, la seconda e la terza sono invece originali e basate sugli sviluppi della storia. Lasciatemi dire da subito che la seconda stagione è davvero spettacolare e la sceneggiatura talmente raffinata da sfiorare vette mai viste nel genere poliziesco in una serie tv. Assolutamente da non perdere. MAD MENattualmente: stagione 2, puntata 12 momento topico della serie: seconda parte della seconda stagione link di riferimento: http://www.amctv.com/originals/madmen/ Uno spettacolo per gli occhi: nella sua cornice anni ‘60 in Mad Men tutto è patinato, raffinato, elegante. Le storie e le vite di un gruppo di pubblicitari di Manhattan alle prese con copywriter, grafici e clienti difficili, tra campagne presidenziali, grandi corporation del tabacco e segretarie pronte a tutto pur di obbedire agli ordini di chi sta sopra di loro. Demodè e lentissima, è una serie anomala nel 2008 che incanta per i dialoghi e la scenografia, senza parlare dei personaggi, tutti bellissimi figurini da rotocalco, ritratti dell’uomo e della donna dei tempi che furono, pieni di imperfezioni e segreti da nascondere eppure così pieni di fascino da ammirarli come eroi. Don Draper, brillante e seducente pubblicitario dal passato misterioso è il protagonista della serie, ed è l’uomo di cui vi innamorerete perdutamente o che vorreste essere. Voi, che idolatrate Ben di Lost, avete da fare i conti con un nuovo eroe del piccolo schermo, con la brillantina nei capelli e mai una frase più del dovuto. E che dire della sua biondissima moglie Betty, a metà tra Barbie e Marylin, o la formosa e seducente segretaria Joan? Due opposti stili di vita, due tipi di donne diversissime tra loro eppure entrambe così perfettamente incantevoli. Godetevela finche dura, che pare sia in forse la terza stagione. CALIFORNICATIONattualmente: stagione 2, puntata 3 momento topico della serie: inizio e fine della prima stagione link di riferimento: http://www.sho.com/site/californication/home.do Sesso al cubo. Si parla di questo, sempre, di continuo, senza inibizioni, in maniera volgare, sboccata e politicamente scorretta. La serie è divertente ed originalissima sia per la sceneggiatura che per l’argomento, trattato a 360° senza risparmiare scene di nudo (integrali!) o linguaggio osceno. I dialoghi sono strepitosi perchè sarcastici, pungenti quanto basta a reggere la struttura della serie altrimenti fragilina (le primissime puntate della prima stagione contengono scambi di battute memorabili). La storia narra le vicissitudini amorose di Hank Moody, scrittore di successo sciupafemmine, in cerca di riconciliarsi con la moglie che l’ha lasciato per sposare un imbecille palloso e borghese, con l’aiuto della figlia adolescente che lo adora come una rockstar. La concentrazione di ragazze da capogiro è elevata, il tasso di invidia per il carattere da adorabile bastardo del protagonista pure. Per inciso: lui è il buon vecchio agente Mulder di X-Files, al secolo David Duchovny, ricoverato un mese fa per sessodipendenza in una clinica americana. Abile mossa di marketing per l’inizio della seconda stagione? Bip BipHo letto dentro un libro che quando suona, la sveglia, emette un’onda sonica che viaggia a Mach 1. Porcoboia, io una roba che viaggia a Mach 1, in casa, non la voglio. Poi magari arrivo in ritardo al lavoro, ma questo è un altro discorso che magari è il caso che affrontiamo in un altro momento. |
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